Da una giostra in piazza a quattro generazioni di sorrisi
Come la famiglia Picci ha trasformato una tradizione secolare nel progetto che oggi chiamiamo MagicTrain.
Se vuoi capire da dove viene MagicTrain, devi partire da una piazza. Non da un ufficio, non da un business plan. Da Piazza della Repubblica, nel cuore di Firenze, dove una giostra girava già nei primi anni del Novecento e dove la famiglia Picci ha scritto — giro dopo giro — la storia che oggi portiamo avanti.
Carlo Picci è stato per decenni il custode di quella storia. Con lui — e con Adriana, sempre al suo fianco — quella giostra non era solo un’attrazione: era un impegno quotidiano, una responsabilità verso il pubblico, una promessa rinnovata ogni mattina che si accendevano le luci.
L’Antica Giostra Toscana: un patrimonio che non si smonta
La giostra di Piazza della Repubblica non è mai stata semplicemente un pezzo di meccanica. È un oggetto carico di tempo: cavalli scolpiti e ridipinti a mano, musiche che i fiorentini riconoscono senza nemmeno alzare gli occhi, un movimento circolare che accompagna la vita della piazza da generazioni.
Mantenerla in vita richiede un tipo di sapere che non si trova nei manuali. Si tramanda. Si osserva. Si impara sbagliando, aggiustando, stando presenti. Carlo lo sapeva bene, e lo ha insegnato a chi è venuto dopo di lui.
Oggi l’Antica Giostra Toscana è ancora lì — e il fatto che lo sia, dopo tutto questo tempo, è già una risposta a molte domande su cosa significhi davvero tenere in vita una tradizione.
Dalla giostra al trenino: come nasce MagicTrain
A un certo punto la famiglia ha fatto una scelta: non restare fermi dentro una sola attrazione, per quanto bella, ma portare quella stessa capacità — di gestire, di prendersi cura, di stare in mezzo alla gente — in nuovi contesti.
È così che nasce MagicTrain. Non come un salto nel vuoto, ma come un’estensione naturale di ciò che la famiglia Picci aveva già dimostrato di saper fare: creare esperienze che le persone ricordano. Trenini turistici per le città d’arte, attrazioni per fiere ed eventi aziendali, allestimenti natalizi per piazze e centri commerciali — tutto tenuto insieme dallo stesso principio che muoveva quella giostra in piazza.

Il filo non è cambiato. È diventato più lungo.
Quattro generazioni: cosa vuol dire davvero
Quando diciamo “quattro generazioni di esperienza” non lo diciamo per riempire una riga di presentazione. Lo diciamo perché è quella continuità a fare la differenza concreta nel lavoro quotidiano: nel modo di montare un’attrazione, di gestire un imprevisto, di capire cosa serve davvero a chi organizza un evento.
Carlo ha portato avanti questa storia in un tempo in cui farlo richiedeva pazienza, presenza fisica, capacità di adattarsi senza perdere l’identità. Ha lavorato con Adriana, ha trasmesso ai figli non solo un mestiere ma una misura — un modo di stare nelle cose.
Chi lavora oggi in MagicTrain porta con sé quella misura. Anche quando il contesto è cambiato — i clienti, le piazze, le tecnologie — il modo di intendere il servizio è rimasto riconoscibile.
Un saluto, e una promessa
Raccontare la storia di Carlo oggi significa anche dire chiaramente da dove veniamo — e perché questo conta per chi sceglie MagicTrain.
Non siamo un’agenzia eventi nata a tavolino. Siamo una famiglia che per quattro generazioni ha capito che intrattenere le persone è una cosa seria: richiede cura, logistica, affidabilità, e il coraggio di stare in piazza quando fa freddo, quando piove, quando l’evento sembra non partire — e poi parte, e la gente sorride.
Carlo ci ha insegnato che il valore di questo lavoro si misura in quei sorrisi. Continuiamo a misurarlo allo stesso modo.
— La famiglia Picci e il team MagicTrain
